Supporto del Partner nell’Allattamento
Autrice: Arianna Anardu _ Tesi: Supporto del Partner nell’Allattamento _ Rilegatura: Telata Fucsia Ciclamino, stampa Oro Metallizzato

Un’analisi sul supporto del partner nell’allattamento attraverso la traduzione e validazione della Partner Breastfeeding Influence Scale nella popolazione italiana.

Quanto può contare una parola giusta, detta al momento giusto, durante l’allattamento?
Spesso si pensa che l’allattamento sia una questione solo “madre-bambino”. Tuttavia, nella realtà quotidiana, entrano in gioco anche relazioni, emozioni e sostegno concreto.
Nella sua tesi, Arianna parla di supporto del partner nell’allattamento e di come possa influenzare il benessere materno.

Autrice : Arianna Anardu
Università : Vita-Salute San Raffaele, Milano
Facoltà : Medicina e Chirurgia
Corso di laurea : Ostetricia
Titolo tesi : Traduzione e validazione della Partner Breastfeeding Influence Scale nella popolazione italiana: un’analisi trasversale

Descrivi l’argomento della tua tesi.

La mia ricerca aveva l’obiettivo di tradurre in italiano un questionario canadese, pensato per misurare e valutare in che modo il supporto del partner influisce sulle madri.
In particolare, permette di osservare quanto questo supporto possa incidere anche sull’esperienza dell’allattamento al seno, tra aspetti pratici ed emotivi.
Di conseguenza, il secondo obiettivo del lavoro era rendere il questionario valido e utilizzabile anche nella popolazione italiana, così da poterlo impiegare in modo affidabile.

Perché hai scelto questo tema?

Ho scelto questo tema perché, durante gli studi, mi sono resa conto di quanto il partner possa influenzare l’allattamento. Credo che il benessere della madre non dipenda solo da lei, ma anche dal contesto che la circonda ogni giorno.
L’allattamento viene spesso raccontato come un percorso individuale, ma nella realtà è un’esperienza condivisa.
Valorizzare il partner significa riconoscere una risorsa fondamentale: è un supporto importante per la madre e per tutta la famiglia.

Riporta la frase (o la citazione) della tua tesi che più ti piace.

Valorizzare la partecipazione dei partner non solo contribuisce al successo dell’allattamento, ma promuove una visione della genitorialità fondata sulla condivisione, sul supporto reciproco e sulla crescita congiunta.

Quale suggerimento daresti a un* collega laureand* che sta per approcciarsi alla stesura della sua tesi?

Il suggerimento principale che mi sento di dare è scegliere un tema che si senta davvero vicino, perché la tesi è un percorso lungo e richiede costanza nel tempo.
Secondo me è importante non viverla come un ostacolo da superare, ma come un’occasione concreta per approfondire un argomento che può tornare utile anche nella pratica professionale.
Quando ci si sente coinvolti nel tema, infatti, diventa più semplice mantenere la motivazione e arrivare fino in fondo con maggiore soddisfazione.

Sceglieresti nuovamente il corso di laurea che hai frequentato?

Sì, lo sceglierei di nuovo. È un percorso intenso e impegnativo che mi ha dato la possibilità di crescere e mettermi alla prova in contesti diversi.
Anche nei momenti più faticosi, ho percepito quanto questo corso riesca a formare non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano e relazionale.

Quali sono gli sbocchi lavorativi offerti dal tuo corso di laurea ?

Il corso di laurea in Ostetricia offre diversi sbocchi lavorativi, sia in ambito ospedaliero sia sul territorio, con possibilità nel pubblico e nel privato.
In ospedale si può lavorare nei reparti di ostetricia e ginecologia, in sala parto e anche in contesti specifici come la procreazione medicalmente assistita.
Un’altra opportunità importante è quella dei consultori familiari.
Esistono poi possibilità sul territorio legate all’assistenza alla gravidanza fisiologica, al puerperio, all’allattamento e all’educazione alla salute sessuale e riproduttiva.

Quale copertina hai scelto per rilegare il tuo lavoro, e perché?

Ho scelto la Telata Fucsia Ciclamino con stampa Oro Metallizzato. Mi sono ispirata ai colori dell’outfit e della corona di alloro.

Se potessi tornare al tuo primo giorno di Università, quale consiglio ti daresti, con l’ottica di poi ?

Mi direi di fidarmi di più di me stessa, perché spesso ci si sottovaluta senza un vero motivo.
Affronterei ogni esperienza come un’opportunità per imparare, anche quando sembra difficile o quando non si ha la sensazione di essere “pronti”.
Col senno di poi, ho capito che ogni difficoltà, anche la più impegnativa, mi ha aiutata a crescere come ostetrica e mi darà strumenti utili nel lavoro futuro.

Vorresti saperne di più sull'argomento? Scrivici una mail :)

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