Sindrome Emolitico Uremica
Autrice : Jasmine Centomani _ Tesi : Sindrome Emolitico Uremica _ Rilegatura : Telate Arancione, stampa Oro Metallizzato

Analisi della sindrome emolitico uremica e del ruolo delle tossine batteriche nella progressione della malattia

Cosa succede quando un’infezione batterica evolve in una patologia complessa e potenzialmente grave? Alcune malattie, soprattutto in età pediatrica, nascono da meccanismi biologici ancora non del tutto compresi. Nella sua tesi di laurea, Jasmine analizza la sindrome emolitico uremica, approfondendo il ruolo delle tossine batteriche nella progressione della malattia. Il suo lavoro contribuisce a chiarire dinamiche importanti per comprendere meglio questa patologia.

Storia di Tesi di Jasmine

Autrice : Jasmine Centomani
Università : Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Facoltà : Farmacia e Biotecnologie
Corso di laurea : Biologia della salute
Titolo tesi : Valutazione degli effetti combinati di Shiga tossina 1 e Shiga tossina 2 nella patogenesi sperimentale della sindrome emolitico uremica


Descrivi brevemente l’argomento della tua tesi

La sindrome emolitico uremica è una patologia che colpisce soprattutto bambini sotto i 5 anni e anziani e per la quale non esiste ancora un trattamento specifico.
Nel mio lavoro ho valutato gli effetti della co-intossicazione di due tossine batteriche nella fase di progressione dall’infezione alla sindrome vera e propria.
L’obiettivo era comprendere meglio il ruolo di questi meccanismi nello sviluppo della malattia.


Perché hai scelto questo tema?

Ho scelto questo tema perché sono sempre stata interessata allo studio delle patologie e, in particolare, a capire come un meccanismo fisiologico possa alterarsi.
Trovo affascinante osservare come questi cambiamenti possano portare allo sviluppo di malattie e influenzare l’organismo.


Riporta la frase della tesi che più ti piace, o che pensi esprima al meglio ciò che hai voluto trasmettere con il tuo elaborato

“[…] la co-presenza di due tossine suggerirebbe, in linea teorica, un effetto additivo. Tuttavia, i risultati sperimentali ottenuti hanno dimostrato un effetto protettivo esercitato da Shiga tossina 1 nei confronti di Shiga tossina 2.”


Quale suggerimento daresti a un* collega laureand* che sta per approcciarsi alla stesura della sua tesi?

Il consiglio che mi sento di dare è di essere curiosi e davvero interessati all’argomento scelto. Leggere articoli e fonti diverse aiuta a trovare nuovi spunti e a rendere il lavoro più stimolante. Soprattutto, è importante amare ciò che si sta facendo, perché solo così si riescono a superare le difficoltà e le ansie del percorso.


Sceglieresti nuovamente il corso di laurea che hai frequentato?

Assolutamente sì. Questo percorso mi ha permesso di capire meglio cosa voglio fare in futuro e ha rafforzato la mia voglia di studiare. Non solo per ottenere un voto, ma per il piacere di conoscere e comprendere.


Quali sono gli sbocchi lavorativi offerti dal tuo corso di laurea?

Gli sbocchi sono diversi e riguardano principalmente il settore biomedico. Si può lavorare come ricercatore, operatore o responsabile di laboratorio biomedico o forense. Esistono opportunità anche nel controllo qualità e nella divulgazione scientifica.


Quale copertina hai scelto per rilegare il tuo lavoro, e perché?

Ho scelto una Telata Arancione con stampa Oro Metallizzato, perché l’arancione è il colore della mia facoltà. Inoltre, è una tonalità che associo all’autunno, una stagione di cambiamento che rappresenta bene il passaggio dall’università al mondo del lavoro.


Se potessi tornare al tuo primo giorno di Università, quale consiglio ti daresti, con l’ottica di poi?

Mi direi di vivere ancora più intensamente questa esperienza, senza trattenermi. Nonostante le difficoltà, il periodo universitario è qualcosa di unico. È un percorso che non è solo formativo, ma anche profondamente personale.

Vorresti saperne di più sull'argomento? Scrivici una mail :)

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