Radio Frequency Fingerprinting
AURORA QUARTULLI _ Tesi: Radio Frequency Fingerprinting _ Rilegatura: Setosa Rosso Rubino con stampa Oro Metallizzato

Radio Frequency Fingerprinting per riconoscere i dispositivi IoT anche con jammer, usando segnali BPSK e CNN.


Nel suo lavoro di tesi, Aurora esplora come il Radio Frequency Fingerprinting possa rafforzare la sicurezza dei dispositivi IoT partendo dal livello fisico del segnale. Ogni trasmettitore, infatti, lascia un’“impronta” unica e riconoscibile. L’autrice dimostra come sia possibile identificare i dispositivi anche in presenza di rumore o di un jammer, integrando segnali BPSK con reti neurali convoluzionali per classificare le impronte. Il risultato è un sistema di autenticazione leggero ma affidabile, ideale per scenari industriali e critici dove la robustezza è fondamentale. Il Radio Frequency Fingerprinting emerge così come una soluzione concreta per proteggere l’IoT oltre la tradizionale crittografia.

Storia di Tesi di Aurora

Autrice : Aurora Annamaria QUARTULLI
Università : POLITECNICO DI BARI
Facoltà : Ingegneria Elettrica e dell’Informazione
Corso di laurea : INGEGNERIA INFORMATICA E DELL’AUTOMAZIONE
Titolo tesi : ANALISI DI TECNICHE DI RADIO FREQUENCY FINGERPRINTING PER L’AUTENTICAZIONE DI DISPOSITIVI IOT IN PRESENZA DI INTERFERENZE

Qual è l’argomento della tua tesi ?

Studio come il Radio Frequency Fingerprinting (RFF) permetta di autenticare i dispositivi IoT sfruttando le piccole imperfezioni hardware che “colorano” il segnale radio. In pratica, ogni dispositivo emette una traccia unica: la sua impronta. Lavoro con segnali modulati in BPSK e addestro reti neurali convoluzionali (CNN) per riconoscere queste impronte. Metto poi alla prova l’intero sistema in scenari difficili, con interferenze e con la presenza di un jammer, per verificarne la robustezza. L’obiettivo è offrire un metodo leggero ma affidabile di identificazione, direttamente al livello fisico del segnale.

Perché hai scelto questo tema ?

Vedo nell’IoT una sfida chiave per la cybersecurity. Molti dispositivi hanno risorse limitate e non sempre possono reggere soluzioni pesanti. Il Radio Frequency Fingerprinting mi ha conquistata perché unisce elettronica, reti e machine learning, e perché permette di riconoscere i dispositivi senza appoggiarsi solo alla crittografia. È un approccio multidisciplinare, concreto e con grandi potenzialità applicative.

Riporta la frase (o la citazione) della tua tesi che ti piace di più.

“Il Radio Frequency Fingerprinting, combinato con l’apprendimento automatico, si conferma una tecnologia promettente per aumentare il livello di sicurezza a livello fisico, aprendo la strada a soluzioni efficaci in contesti sensibili come l’industria, la sanità e le infrastrutture critiche.”

Questa frase racchiude il messaggio centrale del mio lavoro: sicurezza concreta, misurabile e sostenibile anche in ambienti ostili.

Quale suggerimento daresti a un collega laureand che sta per approcciarsi alla stesura della sua tesi ?

Scegli un tema che ti appassioni davvero. La tesi richiede costanza e curiosità: solo la motivazione ti fa andare lontano. Considera ogni ostacolo come un’occasione per crescere. Io l’ho fatto, e mi ha aiutata a dare struttura al progetto, a validare i risultati e a non perdere di vista l’obiettivo finale.

Sceglieresti nuovamente il corso di laurea che hai frequentato ?

Sì, rifarei Ingegneria Informatica senza esitazioni. Mi ha dato basi solide, teoriche e pratiche. Ora proseguo con la magistrale in cybersecurity.

Quali sono gli sbocchi lavorativi offerti dal tuo corso di laurea ?

Sono molti e trasversali. In sintesi:

  • Sviluppo hardware e software in aziende informatiche.

  • Automazione e robotica in ambito industriale.

  • Sistemi informativi, reti e servizi digitali per imprese e PA.

  • Modellazione di processi, controllo di apparati e progettazione di architetture e sistemi telematici.

Quale copertina hai scelto per rilegare il tuo lavoro, e perché ?

Ho scelto una Setosa Rosso Rubino con stampa Oro Metallizzato. Il rosso comunica energia e determinazione; l’oro aggiunge un tocco di eleganza. È la veste giusta per un percorso intenso e appagante.

Se potessi tornare al tuo primo giorno di Università, quale consiglio ti daresti, con l’ottica di poi ?

Non aver paura della facoltà tosta che hai scelto, ti metterà in ginocchio qualche volta ma sarai capace di superare tutto con la grinta che hai sempre avuto. Non permettere all’ansia di bloccarti perché sarà proprio quella la soddisfazione più grande: superarla e raggiungere l’obiettivo.

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