Raccontare la Shoah ai Bambini
Autrice: Benedetta Garegnani _ Tesi: Raccontare la Shoah ai Bambini _ Rilegatura: Telata Giallo Sole, stampa Nero Opaco

Come raccontare la Shoah ai bambini attraverso memoria, didattica e sperimentazione in classe.

La tesi di Benedetta nasce dall’esigenza di capire come raccontare la Shoah ai bambini della scuola primaria in modo sensibile e formativo. Il suo lavoro si basa su un percorso sperimentale realizzato durante il tirocinio in una classe quinta. L’obiettivo di Benedetta è stato quello di unire memoria storica e approccio educativo, per trasmettere alle nuove generazioni valori di consapevolezza, responsabilità e speranza.

Storia di Tesi di Benedetta

Autrice : Benedetta Garegnani
Università : Milano-Bicocca
Facoltà : Scienze della formazione primaria
Corso di laurea : Laurea magistrale a ciclo unico
Titolo tesi : Raccontare la Shoah a bambini e alle bambine della scuola primaria: un racconto interdisciplinare tra memoria e sopravvivenza

Qual è l’argomento della tua tesi?

La mia tesi esplora come raccontare la Shoah ai bambini attraverso un progetto educativo svolto in una classe quinta primaria. Ho sperimentato attività interdisciplinari, pensate per rendere accessibile un tema tanto complesso, con delicatezza ma anche con chiarezza.

Perché hai scelto questo tema?

Perché credo sia fondamentale mantenere viva la memoria. Solo così le nuove generazioni possono riconoscere i segni del passato e imparare a costruire un futuro più giusto.

La citazione che rappresenta al meglio la tua tesi

“Occorre cominciare dai bambini, insegnar loro a leggere il passato per riprogettare il futuro, affinché si possa sperare in un mondo dove la banalità del male non prenda il sopravvento.
Come affermava Jella Lempman: Cominciamo dai bambini a rimettere a posto questo mondo sottosopra. Saranno loro a indicare agli adulti la via da percorrere.”

Questa frase esprime il cuore del mio lavoro: raccontare la Shoah significa trasmettere memoria, ma soprattutto responsabilità.

Quale suggerimento daresti a chi sta scrivendo la tesi?

Consiglio di preparare fin da subito bibliografia e note a piè di pagina: renderà il lavoro più fluido. E di non lasciarsi intimidire dal numero di pagine: la scrittura della tesi è un percorso che cresce passo dopo passo.

Sceglieresti nuovamente il corso di laurea?

Assolutamente sì! Il percorso in Scienze della formazione primaria è stato stimolante e ricco. Mi ha dato gli strumenti per affrontare un tema delicato come questo ai bambini.

Quali sbocchi lavorativi offre il tuo corso?

Gli sbocchi principali riguardano l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.

Quale copertina hai scelto per la tua tesi, e perché?

Ero molto indecisa, così ho stampato due versioni della mia tesi. Una più elegante: Setosa Blu Zaffiro con stampa Argento Metallizzato. L’altra più personale: Telata Giallo Sole, il mio colore preferito, con stampa Nero Opaco.

Se potessi tornare al tuo primo giorno di università, quale consiglio ti daresti?

Mi direi di vivere pienamente l’esperienza, senza pensare solo agli esami. Godersi le relazioni, i momenti condivisi e la bellezza di questi anni: sono parte fondamentale del percorso universitario.

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