Prospettiva Indigena
Autrice: Giorgia Brigida _ Rilegatura: Similpelle Cuoio Blu Lapis con stampa Oro Metallizzato _ Prospettiva Indigena

Prospettiva indigena e storia azteca: riscrivere la narrazione della conquista spagnola. 

La conquista del Messico è spesso raccontata dal punto di vista dei vincitori, esaltando i conquistadores e la loro “impresa straordinaria”. Ma cosa succede se si ribalta la prospettiva? La tesi di Giorgia ci accompagna dentro una rilettura storica che restituisce voce e dignità alle popolazioni indigene, spostando il focus su una prospettiva indigena troppo a lungo ignorata. Un lavoro che unisce storia, memoria e identità.


Storie di Tesi di Giorgia

Autrice: Giorgia Brigida
Università: Università degli Studi di Genova
Facoltà: Lettere
Corso di laurea: Lettere moderne
Titolo tesi: Storie taciute: il punto di vista degli indigeni del Messico azteco


Qual è l’argomento della tua tesi?

Nella mia tesi ho deciso di raccontare la conquista del Messico dal punto di vista dei popoli indigeni. Un punto di vista spesso messo a tacere, che ho voluto riportare in primo piano. Mi sono concentrata in particolare sulla narrazione delle comunità azteche, che troppo spesso vengono ridotte a vittime passive, mentre furono protagoniste, nel bene e nel male, della propria storia.


Perché hai scelto questo tema?

La scelta nasce da qualcosa di molto personale: mia madre è peruviana, e fin da piccola mi ha raccontato leggende e storie indigene. Questi racconti hanno acceso in me una curiosità viva per le culture precolombiane, spingendomi a scavare dietro le narrazioni ufficiali. Con questa tesi ho voluto dare spazio a quelle storie che per secoli sono rimaste ai margini.


Qual è la citazione che senti più tua?

“La conquista non è stato un momento unico e unilaterale, hanno partecipato anche le popolazioni indigene e questo non viene mai citato perché è un concetto profondamente influenzato dal punto di vista europeo, che innalza la figura dei Conquistadores.”

Questa frase riassume bene il cuore della mia tesi: la prospettiva indigena ci mostra che la storia non è mai a senso unico, e che anche le cosiddette “conquiste” nascondono dinamiche più complesse.


Quale consiglio daresti a chi deve iniziare la tesi?

Non scegliete la materia che vi piace di più: scegliete il/la docente che vi sa ascoltare. La stesura della tesi è un percorso lungo e serve una guida esperta ma soprattutto umana, che sappia supportarvi nei momenti più difficili.


Sceglieresti di nuovo il tuo corso di laurea?

Sinceramente? Probabilmente no. Amo le Lettere, ma gli sbocchi professionali sono davvero pochi. Diventare insegnante, oggi, è sempre più complicato.


Quali sbocchi lavorativi offre il tuo corso?

Principalmente l’insegnamento, il lavoro in biblioteca o in ambito culturale. Non sono molti, e per questo è importante avere le idee chiare fin dall’inizio.


Che copertina hai scelto per rilegare la tua tesi?

Ho scelto una Similpelle Cuoio Blu Lapis con stampa Oro Metallizzato, semplicemente perché mi piaceva.


Se potessi tornare al primo giorno di Università, che consiglio ti daresti?

Mi direi: abbi più coraggio. Non avere paura, puoi farcela. L’università può sembrare un salto nel vuoto, ma è anche un viaggio bellissimo, che va vissuto con fiducia.

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