Minori di ’ndrangheta e Diritto d'Identità
Autrice : Federica Vallelonga _ Tesi : Minori di ’ndrangheta e Diritto d'Identità _ Rilegatura : Incisa Tinta Unita Arancione Carota con stampa Oro Metallizzato

Analisi dei minori di ’ndrangheta e del diritto di costruire una propria identità, tra educazione familiare deviata, allontanamento dai contesti mafiosi e percorsi di riscatto.

Può un ragazzo scegliere davvero chi diventare se nasce in un contesto criminale? La questione riguarda molti territori italiani e tocca temi profondi come educazione, libertà e identità personale. Nella sua tesi, Federica analizza le dinamiche familiari mafiose e il loro impatto sui più giovani. Lo studio esplora anche l’allontanamento dei minori di ‘Ndrangheta come possibile strumento di emancipazione. In questo modo diventa possibile costruire una nuova identità libera da modelli criminali.

Storia di Tesi di Federica

Autrice: FEDERICA VALLELONGA
Università: UNIVERSITA’ DEGLI STUDI “MEDITERRANEA” DI REGGIO CALABRIA
Facoltà: SCIENZE DELL’EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE
Corso di laurea: SCIENZE DELL’EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE
Titolo tesi: “LIBERI DI SCEGLIERE”: I MINORI DI ‘NDRANGHETA E IL DIRITTO DI RICERCARE LA PROPRA IDENTITÀ

Descrivi brevemente l’argomento della tua tesi

La mia tesi analizza la condizione dei minori di ’ndrangheta. In questi contesti l’educazione familiare trasmette modelli devianti. Le gerarchie sono rigide e i ruoli di genere restano fortemente subordinati.
In molte famiglie il carcere viene percepito come simbolo di onore e appartenenza. Questo aspetto influenza profondamente la crescita dei minori.
Nel lavoro approfondisco il tema dell’allontanamento dai contesti mafiosi. Questo intervento può spezzare il legame con la criminalità organizzata. Inoltre permette ai ragazzi di costruire una nuova identità personale.


Perché hai scelto questo tema?

Ho scelto questo tema perché sono cresciuta in Calabria. Fin da piccola ho ascoltato storie di ragazzi che abbandonano gli studi molto presto.
Molti pensano che percorsi apparentemente più semplici possano portare successo e felicità. In realtà spesso conducono a dinamiche molto più complesse e rischiose.
Questa realtà, così vicina al mio territorio, mi ha spinta ad approfondire l’argomento. Volevo capire le cause di queste scelte e inoltre mi interessava esplorare possibili percorsi di riscatto.


Riporta la frase (o la citazione) della tua tesi che più ti piace

“CHI APRE LA PORTA DI UNA SCUOLA, CHIUDE UNA PRIGIONE”.

Questa citazione rappresenta perfettamente il messaggio della mia tesi. La scuola e l’educazione possono diventare strumenti reali di cambiamento.
Attraverso la conoscenza si superano ignoranza e condizionamenti culturali. In questo modo si aprono nuove possibilità di crescita e emancipazione personale.


Quale suggerimento daresti a un* collega laureand* che sta per approcciarsi alla stesura della sua tesi?

Consiglierei di valorizzare ogni sforzo fatto durante il percorso e di accogliere con apertura suggerimenti e critiche costruttive.
La tesi rappresenta un capitolo molto personale: è scritta con il nostro impegno e resterà nel tempo. Per questo motivo credo che diventi una delle esperienze più preziose della vita universitaria. In fondo sarà il libro più bello che scriveremo.


Sceglieresti nuovamente il corso di laurea che hai frequentato?

Sceglierei questo corso di laurea infinite volte, perché mi ha regalato soddisfazioni personali e accademiche molto importanti. Inoltre mi ha dato profonde gratificazioni umane: durante il tirocinio ho infatti lavorato a contatto con i bambini della scuola dell’infanzia.
Credo che questa facoltà richieda empatia, sensibilità e umanità, valori fondamentali per chi desidera lavorare nel campo educativo. Per questo motivo sono convinta che sia il percorso più adatto alla mia vocazione professionale.


Quali sono gli sbocchi lavorativi offerti dal tuo corso di laurea?

Il corso di laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione offre diversi sbocchi professionali. Si può lavorare come educatore nei servizi per l’infanzia, ad esempio nei nidi, nei micronidi o nei servizi integrativi 0-3 anni. Un’altra possibilità riguarda il ruolo di educatore socio-pedagogico, che si svolge in comunità per minori, centri di aggregazione o servizi territoriali. Inoltre è possibile operare nei servizi sociali: qui si sviluppano progetti di inclusione e sostegno per soggetti fragili. Esistono opportunità anche in ambito penitenziario o nei percorsi di reinserimento sociale. Infine si può lavorare come formatore in enti di formazione professionale.


Quale copertina hai scelto per rilegare il tuo lavoro, e perché?

Ho scelto un’Incisa Tinta Unita Arancione Carota con stampa Oro Metallizzato.
L’arancione mi ha accompagnata durante tutti i festeggiamenti della laurea. È un colore forte e deciso, e per me rappresenta la passione e l’energia con cui ho vissuto questo percorso.


Se potessi tornare al tuo primo giorno di Università, quale consiglio ti daresti?

Affronterei questo percorso con maggiore serenità e consapevolezza, nella convinzione che ogni difficoltà può essere superata. Inoltre riporrei maggiore fiducia in me stessa e nelle mie potenzialità, riconoscendo che, in alcune circostanze, non ho valorizzato pienamente le mie capacità.

Vorresti saperne di più sull'argomento? Scrivici una mail :)

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