
Un’analisi sulle microplastiche nell’Alto Adriatico e sul loro impatto sugli organismi marini, con focus sugli ctenofori come indicatori ambientali.
Quanto incidono davvero le microplastiche sugli ecosistemi marini? Il tema delle microplastiche nell’Alto Adriatico è oggi centrale per comprendere lo stato di salute dei nostri mari. Tra gli organismi più sensibili a questo fenomeno ci sono gli ctenofori, utilizzati come indicatori biologici per monitorare l’inquinamento. Nella sua tesi di laurea, Sofia approfondisce proprio questo aspetto, unendo ricerca scientifica e consapevolezza ambientale.
Storia di Tesi di Sofia
Autrice : Sofia Del Gobbo
Università : Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Facoltà : Scienze della Vita
Corso di laurea : Corso di Laurea Triennale in Scienze Biologiche
Titolo tesi : Monitoraggio del Contenuto di Microplastiche in Esemplari di Ctenofori dall’alto Adriatico
Descrivi l’argomento della tua tesi
Nella mia tesi ho parlato dell’inquinamento, sia a livello globale che in Italia, concentrandomi in particolare sul problema delle microplastiche. Ho analizzato gli effetti che queste hanno sugli organismi marini e su come possano influenzarne la salute. Inoltre, ho approfondito l’utilizzo di alcune specie, come gli ctenofori, per monitorare la presenza di microplastiche nell’ambiente marino.
Perché hai scelto questo tema?
Ho scelto questo tema perché nasce da una mia esperienza personale, soprattutto grazie alla subacquea. Mi è capitato più volte di vedere animali feriti o in difficoltà a causa delle plastiche rilasciate dall’uomo. Questo mi ha fatto riflettere molto e mi ha spinto ad approfondire il problema da un punto di vista ambientale. Volevo capire meglio cosa succede davvero nei nostri mari.
Riporta la citazione della tesi che più ti piace, o che pensi esprima al meglio ciò che hai voluto trasmettere con il tuo elaborato
“it doesn’t matter of you win by an inch or a mile. Winning is winning”.
Quale suggerimento daresti a un* collega laureand* che sta per approcciarsi alla stesura della sua tesi?
Il consiglio che darei è di scegliere un tema che piaccia davvero, perché questo rende tutta la ricerca più semplice e anche più veloce. Quando ti interessa quello che stai studiando, tutto resta più impresso. Inoltre, è importante organizzarsi bene, dividendo il lavoro in più giorni e creando uno schema delle macro aree da analizzare. In questo modo si procede con più ordine, entrando poi nel dettaglio dei capitoli senza rimanere indietro.
Sceglieresti nuovamente il corso di laurea che hai frequentato?
Sì, sceglierei di nuovo Scienze Biologiche, perché mi ha dato una base molto ampia su cui poi costruire il mio percorso. Ho potuto studiare materie diverse e questo mi ha aiutata a capire su cosa volevo concentrarmi davvero. Proprio grazie a questo percorso ho scelto di proseguire con la magistrale in biologia marina.
Quali sono gli sbocchi lavorativi offerti dal tuo corso di laurea?
Gli sbocchi lavorativi sono diversi e dipendono molto dal percorso che si decide di intraprendere. Si può lavorare in laboratorio come ricercatore oppure entrare in aziende private. Inoltre, proseguendo con magistrali o master, si aprono opportunità anche all’estero e possibilità di lavorare maggiormente sul campo.
Quale copertina hai scelto per rilegare il tuo lavoro, e perché?
Ho scelto una Similpelle Cuoio Marrs Green con stampa Bianco Opaco.
Se potessi tornare al tuo primo giorno di Università, quale consiglio ti daresti, con l’ottica di poi?
Se potessi tornare indietro, darei più spazio anche a quelle materie che inizialmente non mi interessavano molto. Col tempo ho capito che, anche se sembrano lontane dal proprio ambito, possono comunque rivelarsi utili, anche solo in minima parte.
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