La Ludolinguistica nelle Lingue Straniere
Autrice : Federica Mazzone _ Tesi : La Ludolinguistica nelle Lingue Straniere _ Rilegatura : Similpelle Cuoio Bordeaux, stampa Oro Metallizzato

Un’analisi sulla ludolinguistica nelle lingue straniere e sul ruolo dei giochi linguistici come strumenti didattici efficaci.

Si può davvero imparare una lingua divertendosi? Nel mondo dell’educazione, sempre più approcci puntano su metodi coinvolgenti e attivi. Il tema della ludolinguistica nelle lingue straniere apre una riflessione interessante su come il gioco possa diventare uno strumento concreto di apprendimento. Tra creatività e sperimentazione, anche attività semplici possono trasformarsi in occasioni efficaci per consolidare le competenze linguistiche. Nella sua tesi di laurea, Federica approfondisce proprio questo aspetto, portando un esempio pratico applicato in classe.

Storia di Tesi di Federica

Autrice : Federica Mazzone
Università : Università degli Studi di Torino, UNITO
Facoltà : Lingue e Letterature Straniere
Corso di laurea : L-11 Lingue e Letterature Straniere, nel mio caso le lingue studiate erano Inglese e Francese
Titolo tesi : “La ludolinguistica per le lingue straniere: studio sui cruciverba in una scuola secondaria di primo grado”


Descrivi l’argomento della tua tesi

La mia tesi tratta di Ludolinguistica, una branca della Linguistica Applicata in cui i giochi linguistici diventano strumenti educativi. In particolare, ho creato un cruciverba di ripasso della lingua inglese per studenti delle scuole medie e l’ho testato direttamente in classe durante una supplenza.


Perché hai scelto questo tema?

Fin da subito mi sono appassionata al corso di “Didattica delle lingue moderne” e in particolare alla ludolinguistica nelle lingue straniere. Non ne avevo mai sentito parlare in modo così specifico e mi è sembrato subito un tema interessante su cui costruire la mia tesi.


Riporta la citazione della tua tesi che più ti piace

“Nel gioco, il bambino impara a diventare uomo, e l’uomo ricorda di essere stato bambino.”


Quale suggerimento daresti a un* collega laureand* che sta per approcciarsi alla stesura della sua tesi?

Il primo consiglio è di muoversi per tempo e iniziare a raccogliere materiali fin da subito, creando un file con articoli, libri e fonti utili. Nel mio caso, la tesi è stata quasi più semplice da scrivere rispetto ad alcuni esami. Ero arrivata ad averla pronta e approvata mesi prima, ma ho dovuto aspettare gli ultimi esami per laurearmi.


Sceglieresti nuovamente il corso di laurea che hai frequentato?

Penso di sì. Nonostante alcuni momenti difficili, è stato un percorso che mi è piaciuto molto, mi ha aperto la mente e mi ha lasciato tante conoscenze importanti.


Quali sono gli sbocchi lavorativi offerti dal tuo corso di laurea?

Gli sbocchi sono diversi: si può lavorare in contesti linguistici come aziende, agenzie di viaggio o nel campo della traduzione. Ci sono anche opportunità in archivi, biblioteche oppure nell’insegnamento, che è proprio la strada che ho scelto.


Quali copertine hai scelto per rilegare il tuo lavoro, e perché?

Ho scelto una Similpelle Cuoio Bordeaux con stampa Oro Metallizzato, perché la trovo elegante e adatta al mio percorso di studi. Ho anche stampato una Similpelle Cuoio Bianca per abbinarla al mio outfit del giorno della laurea.


Se potessi tornare al tuo primo giorno di Università, quale consiglio ti daresti, con l’ottica di poi?

Mi direi di non fissarmi troppo sulla media dei voti e di buttarmi di più nel fare gli esami. Anche quando non ci si sente pronti, vale la pena provarci. Negli ultimi esami ho avuto più coraggio e sono andati meglio di quanto pensassi.

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