
L’illustrazione per l’infanzia tra semplicità e meraviglia: una tesi dedicata a Nicoletta Costa.
L’illustrazione per l’infanzia è molto più di semplici disegni colorati: è un linguaggio visivo che accompagna la crescita, stimola la fantasia e costruisce memorie affettive. Nel suo lavoro di tesi, Sara esplora l’universo creativo di Nicoletta Costa, illustratrice amatissima da generazioni di bambini. Attraverso un’analisi attenta e appassionata, Sara racconta l’impatto e il valore pedagogico dell’arte di Costa nel panorama italiano.
Storie di Tesi di Sara
Università: Università di Firenze
Facoltà: Studi umanistici e della formazione
Corso di laurea: Scienze della formazione primaria
Titolo tesi: Il contributo di Nicoletta Costa all’illustrazione per l’infanzia
Qual è l’argomento della tua tesi?
La mia tesi è un viaggio all’interno dell’illustrazione per l’infanzia, attraverso l’arte di Nicoletta Costa. Ho analizzato il modo in cui i suoi personaggi sono diventati figure iconiche, capaci di accompagnare e rassicurare intere generazioni di bambini. Ho cercato di raccontare quanto i suoi disegni siano più di semplici immagini: sono narrazioni visive che parlano ai piccoli lettori con dolcezza e immediatezza.
Perché hai scelto questo tema?
La scelta è nata dal cuore. I libri di Nicoletta Costa hanno fatto parte della mia infanzia, mi hanno accompagnata con leggerezza e immaginazione. Oggi, da insegnante, mi ritrovo a leggerli ai miei alunni: vedere i loro occhi brillare davanti alle stesse illustrazioni che hanno fatto sognare me, mi ha fatto capire quanto quell’arte sia ancora viva e potente.
Qual è la citazione della tua tesi che ti rappresenta di più?
“Nicoletta Costa, attraverso la sua arte, ha saputo trasformare la sua semplicità in qualcosa di straordinario e magico.”
Questa frase racchiude l’essenza del suo lavoro: la semplicità che diventa meraviglia, la quotidianità che si trasforma in fiaba.
Che consiglio daresti a chi sta per iniziare a scrivere la tesi?
Direi di non angosciarsi. La tesi è solo l’ultimo capitolo di un lungo viaggio. Dopo c’è la libertà, e scriverla può diventare anche un bel modo per chiudere il cerchio. Basta prendersi il tempo giusto, seguire la propria passione e non lasciarsi sopraffare dalla pressione.
Sceglieresti ancora Scienze della formazione primaria?
Senza dubbio. Ma se potessi tornare indietro, la inizierei subito dopo le superiori, senza aspettare di prendere una prima laurea. È un percorso impegnativo ma formativo, che mi ha portato esattamente dove volevo essere.
Quali sbocchi professionali offre il tuo corso di laurea?
I concorsi sono sicuramente selettivi, ma ci sono tante opportunità, soprattutto per le supplenze. Già da studentessa ho avuto incarichi annuali, quindi direi che le prospettive ci sono, eccome.
Che copertina hai scelto per la tua tesi?
Ho scelto una copertina Incisa Nuvolata Rosa con stampa Nero Opaco.
Se potessi dare un consiglio a te stessa, al primo giorno di Università?
Mi direi che posso farcela. Che anche se sembrano tanti, cinque anni passano. E che se c’è la volontà, ogni traguardo è possibile. Non bisogna farsi spaventare, ma avere fiducia nei propri sogni.
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