
Studio di derivati diterpenici con attività antiproliferativa su cellule di adenocarcinoma pancreatico.
Nel suo lavoro di tesi, Noemi si concentra sulla ricerca di farmaci contro il tumore al pancreas, una delle neoplasie più aggressive e difficili da trattare. Il progetto, sviluppato durante un’esperienza di Erasmus traineeship, ha previsto lo studio di derivati dell’acido idrossamico diterpenico, analizzandone l’attività antiproliferativa su cellule di adenocarcinoma pancreatico. Utilizzando l’approccio phenotypic drug discovery, Noemi ha indagato il meccanismo d’azione di due candidati farmaci, con l’obiettivo di aprire nuove strade nella terapia mirata e personalizzata.
Storia di Tesi di Noemi
Autrice: Noemi Capuzzello
Università: Università degli Studi di Milano
Facoltà: Biotecnologie del farmaco
Corso di laurea: Pharmacogenomics and Precision Therapeutic – Laurea Magistrale
Titolo tesi: Early pharmacological profiling of hydroxamic acid diterpene derivatives with antiproliferative activity on pancreatic cancer cells
Di cosa parla la mia tesi
La mia ricerca si concentra sulla scoperta di nuovi farmaci contro il tumore al pancreas, in particolare l’adenocarcinoma del dotto pancreatico. Ho studiato due candidati specifici, cercando di comprenderne il meccanismo d’azione. Per farlo, ho utilizzato il phenotypic drug discovery approach, un metodo che parte dall’osservazione degli effetti del composto sulla cellula per poi risalire al bersaglio biologico.
Perché ho scelto questo tema
Durante il mio Erasmus traineeship, ho avuto diverse possibilità di scelta. Il progetto proposto dalla mia università ospitante si è rivelato perfettamente in linea con il mio percorso di studi e, soprattutto, molto stimolante anche dal punto di vista professionale. Lavorare su possibili farmaci contro il tumore al pancreas mi ha permesso di unire ricerca, applicazione pratica e interesse personale.
La frase che meglio rappresenta la mia tesi
“E andare un passo più avanti, essere sempre vero. Spiegare cos’è il colore a chi vede bianco e nero.”
Questa frase rispecchia la mia voglia di rimanere me stessa e dare sempre il meglio. Durante il mio percorso, una persona mi ha detto che lavorare con me non solo mi fa brillare, ma fa emergere lo spirito di gruppo anche negli altri, definendomi il “collante” del laboratorio.
Il mio consiglio ai laureandi
Tenete sempre un quaderno di appunti durante il tirocinio e riorganizzateli presto al computer: vi aiuteranno a creare una base solida per la tesi. Salvate ogni fonte, anche quelle che vi sembrano marginali: potrebbero rivelarsi preziose.
Rifarei il mio percorso di studi?
Assolutamente sì. È un ambito che mi appassiona e che offre ampie possibilità di crescita.
Sbocchi professionali del mio corso di laurea
Posso lavorare sia nel settore pubblico, come ospedali e università, sia nel privato, in aziende farmaceutiche e industrie. Il mio background mi permette di spaziare tra più settori, dalla ricerca alla produzione.
La copertina della mia tesi
Ho scelto due versioni:
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Una ufficiale – Similpelle Cuoio Blu con stampa Oro Rosa Metallizzato -, per consegnarla alla commissione con un aspetto professionale e preciso.
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Una personale – Velluto Azzurro Cielo con stampa Oro Metallizzato -, il mio colore preferito, che mi mette felicità ogni volta che la guardo.
Cosa direi alla “me” del primo giorno di università
Scegli sempre il percorso che piace a te, senza accontentarti e senza farlo per gli altri. Credi in te stessa e vai avanti. Considerala una sfida personale e dai sempre il massimo: i risultati arriveranno. Ah… e non dimenticare le sbobine!
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