Diversità culturale nelle imprese
Autrice : Alice Gianello _ Tesi : Diversità culturale nelle imprese _ Rilegatura : Incisa Nuvolata Bordeaux Vinaccia, stampa Bianco Opaco

Un’analisi del contributo della diversità culturale nelle imprese e del suo ruolo nello sviluppo della creatività e dell’innovazione organizzativa. 

Persone con esperienze, culture e punti di vista diversi possono aiutare un’azienda a innovare di più? Sempre più studi suggeriscono che la risposta sia sì. Nella sua tesi di laurea, Alice approfondisce il tema della diversità culturale nelle imprese, analizzando come la presenza di prospettive differenti possa favorire la creatività e generare nuove opportunità di innovazione. Un argomento particolarmente attuale, che invita a guardare alla diversità non come a una sfida da gestire, ma come a una risorsa da valorizzare.

Storia di Tesi di Alice

Autrice: Alice Gianello
Università: Università degli studi di Verona
Facoltà: Dipartimento di Management
Corso di laurea: Economia e Innovazione Aziendale
Titolo tesi: Prospettive diverse in contesti organizzativi: il contributo della diversità culturale alla creatività e all’innovazione nelle imprese


Descrivi brevemente l’argomento della tua tesi

Il lavoro svolto aveva l’obiettivo di analizzare la relazione tra la presenza di diversità culturale nelle organizzazioni e la loro capacità di essere creative e innovative.
Ho analizzato inizialmente la situazione migratoria italiana, per poi approfondire il concetto di diversità culturale e le sue principali dimensioni. Successivamente ho studiato come queste differenze possano influenzare la creatività all’interno delle imprese.
Infine, ho cercato di evidenziare anche le criticità che possono emergere e le caratteristiche delle organizzazioni che riescono a valorizzare al meglio la diversità. Dalle ricerche è emerso che questa relazione è ampiamente riconosciuta a livello internazionale, mentre in Italia la consapevolezza sul tema è ancora limitata.


Perché hai scelto questo tema?

L’idea è nata durante il mio semestre Erasmus in Germania, grazie a una conversazione con una docente.
Tra gli spunti proposti per l’esame del corso “Doing Business in Europe” c’era l’analisi delle conseguenze positive delle migrazioni sull’economia europea. Dopo alcune riflessioni e ricerche, ho deciso di approfondire il legame tra diversità culturale e innovazione.
Questo aspetto mi ha colpita particolarmente perché l’innovazione rappresenta il cuore del mio percorso di studi e mi sembrava interessante osservare come prospettive differenti possano diventare una leva strategica per le imprese.


Riporta la frase della tua tesi che più ti piace

“Senza una capacità interculturale diffusa e una comprensione reciproca è facile incorrere in fraintendimenti e conflitti ed è per questo che il primo passo verso una gestione consapevole e strategica della diversità è l’identificazione di queste differenze.”


Quale suggerimento daresti a un* collega laureand* che sta per approcciarsi alla stesura della sua tesi?

Consiglierei di scegliere un argomento che appassioni davvero, che riguardi qualcosa di personale o che susciti una forte curiosità. Suggerirei anche di trovare un relatore competente, disponibile e capace di accompagnare lo studente durante il percorso.
L’inizio della ricerca può sembrare impegnativo e talvolta scoraggiante. Tuttavia, una volta costruite delle basi solide, si trova il proprio metodo e il lavoro procede in modo molto più naturale. Se la fase iniziale è stata svolta bene, il resto della tesi diventa decisamente più semplice.


Sceglieresti nuovamente il corso di laurea che hai frequentato?

Certamente sì. Anche se le mie idee sul futuro sono cambiate durante questi tre anni, considero questa laurea una scelta molto valida.
Mi ha fornito solide basi economiche e ho avuto la possibilità di confrontarmi con docenti preparati e disponibili. È stato un percorso che mi ha lasciato competenze utili e una buona preparazione per affrontare le sfide future.


Quali sono gli sbocchi lavorativi offerti dal tuo corso di laurea?

Si tratta di una laurea economica che offre numerose opportunità professionali.
È possibile lavorare in ambiti più tradizionali, come quello amministrativo e contabile, ma anche in aziende innovative e orientate alla sperimentazione.


Quale copertina hai scelto per rilegare il tuo lavoro, e perché?

Ho scelto un’Incisa Nuvolata Bordeaux Vinaccia con stampa Bianco Opaco per una semplice questione di gusto personale. Nonostante il colore tradizionalmente associato alle facoltà economiche sia il giallo, ho sempre immaginato la mia tesi bordeaux. Quando è arrivato il momento di scegliere la copertina, ho deciso di seguire il cuore.


Se potessi tornare al tuo primo giorno di Università, quale consiglio ti daresti, con l’ottica di poi?

In realtà mi direi di rifare il percorso esattamente nello stesso modo.
Probabilmente affronterei con maggiore serenità gli esami del primo anno, che mi sembravano enormi ostacoli ma che, con il senno di poi, non meritavano tutte quelle preoccupazioni.
Per il resto, mi consiglierei semplicemente di vivere ogni momento e di godermi il percorso. Con il tempo molte risposte arrivano da sole e ciò che oggi sembra incerto diventa più chiaro strada facendo.

Vorresti saperne di più sull'argomento? Scrivici una mail :)

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