
Analisi Storica e Filosofica delle Ideologie del Novecento
La “distruzione della ragione” è un tema che attraversa le trasformazioni storiche, sociali e filosofiche dell’Europa moderna. Comprendere come le ideologie abbiano plasmato intere società offre una chiave per analizzare gli eventi epocali che hanno segnato il Novecento. Nella sua tesi di laurea, Sara esplora le radici intellettuali e storiche di fenomeni che hanno cambiato il corso della storia, rivelando come idee apparentemente astratte possano influenzare profondamente la realtà.
Autrice : Sara Consoli
Università : Università degli Studi di Bergamo
Facoltà : Studi Umanistici
Titolo tesi : La società imperialista: una descrizione attraverso le opere di Gyorgy Lukács
Qual è l’argomento della tua tesi ?
L’elaborato si concentra sull’analisi del percorso storico e filosofico che, a partire dall’Imperialismo del 1848, ha portato alla distruzione della ragione. Prendendo a riferimento le opere del filosofo ungherese György Lukács, si analizzano le criticità legate al passaggio dalla società feudale-assolutistica a quella capitalista, come l’emergere delle classi sociali di borghesia e proletariato. Questo processo ha portato allo sviluppo delle teorie marxiste, alla nascita del partito comunista e dei fascismi europei. Il lavoro si apre con un quadro storico dello sviluppo dello Stato tedesco dall’Età Moderna fino al nazionalsocialismo. Successivamente, si analizzano i pensieri di Schopenhauer e Nietzsche, influenti sui fascismi europei, e le teorie riprese da Hitler, tra cui quelle di Gobineau, Darwin e Chamberlain. Infine, si esamina il periodo del Regno di Hitler e si conclude con l’analisi di Lenin e della Russia sotto il suo dominio, evidenziando la sua capacità di comprendere e sfruttare i motivi della rivoluzione proletaria.
Perché hai scelto questo tema ?
Ho sempre nutrito un profondo interesse per le motivazioni che hanno alimentato le ideologie del Novecento. Tuttavia, durante il mio percorso scolastico, mi sono spesso interrogata – senza trovare risposte esaustive – sul perché il partito nazionalsocialista avesse perpetrato tali atrocità contro gli ebrei. Poi, grazie agli studi universitari, ho finalmente avuto l’opportunità di svolgere una ricerca approfondita su tali dinamiche. In particolare ho esaminato – avvalendomi delle opere del filosofo ungherese György Lukács – come l’Imperialismo e il periodo post-1848 abbiano condotto alla cosiddetta “distruzione della ragione”.
Questo mio interesse per la storia ha radici profonde nella mia famiglia. Mio padre, appassionato di storia, mi ha trasmesso il valore della memoria, condividendo i racconti tramandati da mio nonno, che visse in prima persona gli orrori della Seconda guerra mondiale. Sebbene non abbia mai conosciuto mio nonno, ho avuto il privilegio di custodire alcune sue lettere indirizzate alla mia amata nonna Aurelia. Quelle pagine, cariche di emozione, rappresentano per me un prezioso legame con il passato.
Anche mia madre ha contribuito a coltivare la mia passione per la storia. Fin da bambina, mi ha infatti coinvolta nelle sue letture biografiche, come il celebre Diario di Anna Frank.
Quale suggerimento daresti a un* collega laureand* che sta per approcciarsi alla stesura della sua tesi ?
Di fare un grande respiro perché all’inizio sembra impossibile, ma poi piano piano tutto prenderà forma. La parte più complessa e che richiede più tempo è sicuramente la ricerca bibliografica, quindi consiglio di cominciare il prima possibile. Raccogli il materiale, riassumilo, annota le citazioni più importanti con tutti i riferimenti (libro, numero di pagina, autore ecc.). La stesura vera e propria della tesi, invece, è la parte più divertente e semplice di tutto il lavoro!
Quale copertina hai scelto per rilegare il tuo lavoro, e perché ?
Ho scelto una Setosa Bordeaux Imperiale con stampa Oro Metallizzato. La texture e il colore creano un effetto oleografico alla luce, rendendola unica. È davvero stupenda, seppur molto delicata (meglio toccarla sempre con mani pulite, altrimenti c’è il rischio che si rovini!).
Sceglieresti nuovamente il corso di laurea che hai frequentato ?
Non era la mia prima scelta. Inizialmente mi ero iscritta a ingegneria meccanica, seguendo il normale percorso del mio istituto tecnico industriale. Tuttavia, ho presto capito che quell’ambiente non era adatto a me. Mi sono quindi iscritta a Lettere, curriculum artistico, e ho qui scoperto la mia passione per le discipline storico-filologiche e filosofiche. Ho aggiunto esami extra in storia e filosofia, consolidando il mio interesse. Oggi, al primo anno della magistrale in Filologia Moderna, indirizzo storico-letterario, sono felice del mio percorso. Se potessi tornare indietro, sceglierei un liceo per rendere tutto più semplice.
Se potessi tornare al tuo primo giorno di Università, quale consiglio ti daresti, con l’ottica di poi ?
Di affrontare tutto con calma. Ogni cosa ha il suo tempo. Vivere l’università con serenità e senza ossessionarsi con il laurearsi in corso permette di godersi appieno il percorso e la bellezza della vita accademica.
Vorresti saperne di più sull’argomento? Scrivici una mail 🙂
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