Attacco di Panico nel Bambino
CAMILLA BREGOLI _ Tesi: Attacco di Panico nel Bambino _ Rilegatura: Similpelle Cuoio Rosa Marshmallow con stampa A Colori

Attacco di panico nel bambino, importanza della prevenzione e ruolo dell’educatore.

Nella sua tesi di laurea, Camilla si focalizza sull’attacco di panico nel bambino, un fenomeno ancora poco affrontato nei contesti educativi, ma che può avere conseguenze importanti se non riconosciuto e trattato in tempo. Con il suo lavoro, ha approfondito l’importanza di osservare non solo la mente ma anche il corpo, individuando segnali di disagio già dalla prima infanzia. Camilla mette in evidenza il ruolo chiave dell’educatore, capace di sostenere i genitori e promuovere la salute biopsicosociale del bambino, prevenendo lo sviluppo di ansia e disturbi correlati.

Storia di Tesi di Camilla

Autrice: Camilla Bregoli
Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia
Facoltà: Scienze dell’educazione e della formazione
Corso di laurea: Scienze dell’educazione e della formazione
Titolo tesi: I disturbi d’ansia: focus sull’attacco di panico nel bambino


Qual è l’argomento della tua tesi?

I disturbi d’ansia sono spesso visti solo come un problema della mente, trascurando la connessione con il corpo. Ho voluto sottolineare l’importanza di considerare entrambi gli aspetti, imparando a riconoscere i segnali di disagio fin dalla tenera età. L’attacco di panico nel bambino richiede attenzione immediata: grazie alla figura dell’educatore è possibile intervenire precocemente, fornendo supporto alla genitorialità e mettendo al centro la salute biopsicosociale del bambino.


Perché hai scelto questo tema?

Ho sempre sofferto di disturbi d’ansia e, come futura educatrice, voglio essere preparata per affrontare situazioni in cui i bambini ne soffrono. L’attacco di panico nel bambino è un tema che mi tocca da vicino e che ritengo fondamentale per chi lavora in ambito educativo.


La citazione preferita dalla tua tesi

“L’importanza di un intervento precoce di un DAP può prevenire l’insorgenza di tale disagio nell’età adolescenziale e adulta, ed inoltre ogni strategia di coping fornita dai diversi approcci terapeutici PUÒ provvedere ad aiutare il soggetto a far fronte ad eventuali attacchi di panico futuri mettendo in atto abilità acquisite evitando quindi la cronicizzazione.”


Quale suggerimento daresti a chi deve scrivere la tesi?

Scegli bene sia l’argomento che il relatore. Inizia con largo anticipo la ricerca del materiale e la stesura, così avrai il tempo di approfondire senza fretta.


Sceglieresti nuovamente il corso di laurea?

Sì.


Quali sono gli sbocchi lavorativi del tuo corso?

Il corso apre a numerosi ambiti professionali:

Educatore

  • Nidi e comunità infantili: nidi, micro-nidi, centri per la prima infanzia, ludoteche, comunità educative per minori.

  • Servizi sociali: servizi per la persona, assistenza sociale, servizi per l’impiego, animazione socio-educativa.

  • Servizi per l’infanzia e l’adolescenza: sostegno alla genitorialità, servizi educativi per bambini e ragazzi.

  • Strutture riabilitative: servizi per disabili, tossicodipendenti, anziani, pazienti psichiatrici.

  • Strutture penitenziarie: servizi educativi in contesto penitenziario.

Operatore Pedagogico

  • Scuola: insegnamento nella formazione professionale, tutor scolastico.

  • Orientamento: centri di orientamento e servizi per l’impiego.

  • Formazione: formatore, istruttore, tutor in contesti formativi.

  • Ricerca: studi e progetti in ambito pedagogico.

Altri ruoli

  • Pedagogista: consulenza pedagogica e psicopedagogica, pedagogia scolastica.

  • Tutor: supporto scolastico, aziendale e formativo.

  • Animatore: attività ludico-ricreative.

  • Coordinatore: gestione di servizi ed équipe educative.

  • Esperto in formazione: progettazione e conduzione di percorsi formativi.


Quale copertina hai scelto per la tua tesi?

Ho scelto una copertina in Similpelle Cuoio Marshmallow con stampa A Colori.


Se potessi tornare al primo giorno di Università…

Non mi precluderei esperienze solo per stare al passo con lezioni ed esami. Le esperienze personali arricchiscono il percorso tanto quanto lo studio, e a volte danno competenze che sui libri non si trovano.

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