Antropomorfizzazione dell'Intelligenza Artificiale
Autrice : Amelia Esposito _ Tesi : Antropomorfizzazione dell'Intelligenza Artificiale _ Rilegatura : Brillante Bianco Perla, stampa Rame Metallizzato

Un’analisi sull’antropomorfizzazione dell’Intelligenza Artificiale e sull’interazione tra utenti e strumenti di GenAI come ChatGPT e Copilot.

Perché tendiamo a parlare con l’Intelligenza Artificiale come se fosse una persona? L’antropomorfizzazione dell’Intelligenza Artificiale è un fenomeno sempre più diffuso, spesso inconsapevole, che emerge nell’uso quotidiano di strumenti come ChatGPT o Gemini. Tra saluti, ringraziamenti e persino emozioni, il rapporto tra utenti e tecnologia sta cambiando rapidamente. Nella sua tesi di laurea, Amelia esplora proprio questa dinamica, analizzando comportamenti, percezioni e livello di consapevolezza degli utenti.

Storia di Tesi di Amelia

Autrice : Amelia Esposito
Università : Università degli Studi di Milano
Facoltà : Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali
Corso di laurea : Corso di Laurea Magistrale in Comunicazione Pubblica e d’Impresa – Curriculum di Marketing e Comunicazione
Titolo tesi : Antropomorfizzare l’Intelligenza Artificiale: uno studio qualitativo sull’interazione tra utenti e GenAI


Descrivi l’argomento della tua tesi

Nella mia tesi ho analizzato il fenomeno dell’antropomorfizzazione dell’Intelligenza Artificiale, concentrandomi in particolare sugli strumenti di GenAI come ChatGPT, Copilot e Gemini. Mi sono chiesta quante volte ci capita di salutare, ringraziare o addirittura provare emozioni verso questi strumenti. Attraverso interviste qualitative, ho cercato di capire quanto questo comportamento sia diffuso e consapevole. Dai risultati è emerso che la tendenza esiste, ma resta ancora limitata, soprattutto tra chi utilizza questi strumenti in modo più consapevole.


Perché hai scelto questo tema?

Ho scelto questo tema perché lo considero estremamente attuale, ma ancora poco discusso. Proprio per questo rappresenta, secondo me, un piccolo campanello d’allarme. L’uso dell’Intelligenza Artificiale è sempre più diffuso, ma non sempre accompagnato da una reale consapevolezza. Con questa tesi ho voluto contribuire a stimolare una riflessione più critica e informata, affinché l’utilizzo di questi strumenti non sia solo dettato dalla comodità o dalla diffusione, ma anche da responsabilità e consapevolezza.


Riporta la frase della tua tesi che più ti piace, o che pensi esprima al meglio ciò che hai voluto trasmettere con il tuo elaborato

È necessaria, dunque, una maggior trasparenza rispetto alla costituzione e al funzionamento dell’Intelligenza Artificiale, affinché questa non rappresenti più un tema “tabù”, oggetto di sviluppo di credenze popolari, spesso non vere e dall’effetto nocivo per il suo sviluppo e successo presso un ampio pubblico. Una comunicazione chiara dimostra la volontà di offrire uno strumento sicuro per chi la utilizza, lasciando poco spazio a teorie catastrofiche, sviluppi futuri ricollegabili ad un immaginario distopico e a ideali in cui l’intelligenza Artificiale possa effettivamente rappresentare un rischio per chi la utilizza


Quale suggerimento daresti a un* collega laureand* che sta per approcciarsi alla stesura della sua tesi?

Respira e non andare in panico. La tesi sembra un ostacolo enorme, soprattutto all’inizio, perché l’idea di scrivere così tante pagine spaventa chiunque. In realtà è più semplice di quanto sembri, basta organizzarsi e avere un po’ di costanza. Anche una pagina al giorno è un ottimo risultato. E soprattutto, non sottovalutare strumenti come Google Scholar o Zotero: fanno davvero la differenza.


Sceglieresti nuovamente il corso di laurea che hai frequentato?

Sì, lo sceglierei di nuovo senza dubbi, perché è stato il giusto equilibrio tra teoria e pratica. Mi ha permesso di entrare in contatto con realtà diverse e di confrontarmi con persone e contesti stimolanti. Inoltre, mi ha dato la possibilità di mettermi in gioco concretamente.


Quali sono gli sbocchi lavorativi offerti dal tuo corso di laurea?

Questo corso di laurea apre diverse opportunità, soprattutto nel mondo del marketing e della comunicazione. Si può lavorare come stratega di marketing oppure avvicinarsi al mondo delle PR, dell’ufficio stampa e dell’organizzazione di eventi. È un percorso che permette di costruire competenze trasversali e spendibili in diversi ambiti.


Quale copertina hai scelto per rilegare il tuo lavoro, e perché?

Ho scelto una Brillane Bianco Perla con stampa Rame Metallizzato, perché volevo qualcosa di elegante e in linea con l’abito scelto per la laurea, un vestito marrone in raso.


Se potessi tornare al tuo primo giorno di Università, quale consiglio ti daresti, con l’ottica di poi?

Mi direi di buttarmi e di vivere ogni esperienza senza trattenermi. L’università è un periodo unico e non torna indietro, quindi è importante sfruttarlo al massimo. Non bisogna avere rimpianti, ma cogliere ogni occasione per crescere, imparare e mettersi in gioco.

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