
Un’analisi sugli alimenti ultra-processati nella celiachia e sul loro impatto sulla qualità della dieta in bambini e adolescenti.
Quanto è davvero equilibrata una dieta senza glutine nei più giovani? Il tema degli alimenti ultra-processati nella celiachia apre una riflessione importante su abitudini alimentari, salute e prevenzione. In un contesto in cui l’offerta di prodotti industriali è sempre più ampia, diventa fondamentale capire come questi influenzino la qualità della dieta, soprattutto in età pediatrica. Nella sua tesi di laurea, Maria approfondisce proprio questo aspetto, analizzando le abitudini alimentari e i possibili rischi per la salute nei pazienti più giovani.
Storia di Tesi di Maria
Autrice: Maria Fratta
Università: Università degli Studi di Ferrara
Facoltà: Medicina, Farmacia e Prevenzione
Corso di laurea: Laurea triennale in Dietistica (L/SNT3), abilitante alla professione sanitaria di Dietista.
Titolo tesi: “Consumo di alimenti ultra-processati e qualità della dieta in bambini e adolescenti con malattia celiaca”.
Descrivi l’argomento della tua tesi
La mia è una tesi sperimentale in cui ho cercato di quantificare il consumo di alimenti ultra-processati e l’aderenza alla dieta senza glutine in un campione pediatrico. Attraverso strumenti validati, come i diari alimentari, ho analizzato le abitudini dei pazienti. L’obiettivo era individuare eventuali rischi metabolici futuri, come obesità o diabete, e definire strategie di prevenzione.
Perché hai scelto questo tema?
Durante il mio percorso di studi mi sono appassionata all’ambito delle patologie materno-infantili e questa tesi mi ha dato l’opportunità di lavorare proprio con bambini e adolescenti. Cercavo anche una sfida che mi permettesse di mettermi alla prova, sia dal punto di vista tecnico che umano. Il contatto diretto con pazienti pediatrici mi ha aiutata a sviluppare empatia e competenze relazionali fondamentali.
Riporta la frase della tesi che più ti piace
A chi è riuscito a costruire in silenzio nonostante le tempeste, a chi ha continuato a brillare anche nei giorni più bui, e a me stessa, per aver imparato a farlo.
Quale suggerimento daresti a un collega laureand* che sta per approcciarsi alla stesura della sua tesi?
Il consiglio è di buttarsi, anche quando ci si sente bloccati o in difficoltà. Lavorandoci, le soluzioni arrivano, anche se all’inizio sembra tutto complicato. A volte ci si può sentire soli, come è successo a me con l’analisi dei dati statistici, ma non bisogna cedere allo sconforto. Se c’è passione, ogni ostacolo diventa una sfida che ti permette di scoprire capacità che non pensavi di avere.
Sceglieresti nuovamente il corso di laurea che hai frequentato?
Sì, assolutamente. I temi trattati mi sono sempre stati molto a cuore e questo percorso mi ha dato grandi soddisfazioni.
Quali sono gli sbocchi lavorativi offerti dal tuo corso di laurea?
Il corso abilita direttamente alla professione sanitaria di Dietista, con iscrizione all’albo. Gli sbocchi principali sono come dietista clinico in ambito ospedaliero, nella ristorazione collettiva o in aziende. È possibile anche intraprendere la libera professione e lavorare in uno studio privato.
Quale copertina hai scelto per rilegare il tuo lavoro, e perché?
Ho scelto una Setosa Bordeaux Imperiale con stampa Oro Metallizzato, perché mi ha colpita fin da subito per la sua eleganza.
Se potessi tornare al tuo primo giorno di Università, quale consiglio ti daresti, con l’ottica di poi?
Mi direi di non fissarmi sugli esami come se fossero il fine ultimo e di vivere il percorso con meno ansia. Studiare è importante, ma ciò che resta davvero sono le persone con cui condividi il cammino e il supporto reciproco che costruisci nel tempo. Alla fine ricordiamo i momenti e le persone, non i voti.
Vorresti saperne di più sull'argomento? Scrivici una mail :) Leggi altre Storie di Tesi.










