Anno accademico

Dopo notti insonni di lacrime e sudore passate sulla tesi, dopo colloqui criptici con il relatore e infinite correzioni… La vostra creatura è pronta a vedere la luce, si va finalmente in stampa! Quando arriva questo momento di gloria, dove finalmente il Traforo del Monte Bianco che è diventato il tunnel della tesi giunge a una fine, potreste ancora incappare nel fatale errore di scrivere l’anno accademico sbagliato sulla vostra copertina!

Sbagliare l’anno accademico sul frontespizio significa spesso dover ristampare tutte le copie della tesi, magari facendo anche numeri da acrobata per rispettare scadenze e consegne.

Come assicurarsi di inserire l’anno accademico corretto?

Niente panico. Seguite la legge del falegname: “misura due volte, taglia una volta”. Che per noi significa: non basarti solo su quello che dice il compagno di corso o il gruppo su Facebook. Cerca una fonte autorevole che confermi quale anno accademico inserire nel tuo frontespizio.

I documenti che hai compilato per presentare la domanda di laurea

Nella tua area personale del sito dell’Università dovrebbe esserci qualche traccia della laurea imminente, o quantomeno un riferimento ufficiale alla tesi.

La segreteria regala emozioni

Una mail, una visitina, una telefonata in segreteria potrebbe scogliere i tuoi dubbi. Tuttavia, è sempre meglio avere anche un secondo parere.

Il relatore

Avendo anche altri tesisti, in teoria, dovrebbe saperlo meglio di chiunque altro… In teoria!

Sessione straordinaria: quando è più facile sbagliare

La sessione straordinaria è quella sessione di laurea che “sconfina” nell’anno successivo, senza farvi andare fuori corso (e di conseguenza vi esonera dal pagamento di un’altra rata di tasse universitarie).

Facciamo un esempio:

L’ultima sessione dell’anno accademico 2018/2019, per molte università, è la sessione straordinaria a marzo/aprile 2019. Non facciamoci trarre in inganno: anche se sono già iniziati i corsi per il 2019/2020, se vi laureate nella sessione straordinaria, dovrete far riferimento all’anno accademico precedente.

In molte università funziona così:

Prendiamo ad esempio una laurea triennale. Mettiamo che il terzo anno sia il 2018/2019, con fine delle lezioni a maggio e inizio degli esami a giugno.

La prima sessione di laurea disponibile è, solitamente, quella di luglio 2019 (per veri eroi). Segue quella autunnale 2019 (alcune Università la fanno a settembre, altre a ottobre, altre a novembre…) e infine dovrebbe esserci la sessione straordinaria, verso marzo-aprile 2020.

In tutti questi casi l’anno accademico che finirà in copertina dovrà essere quello relativo al terzo anno, ovvero il 2018/2019.

Ovviamente non tutte le Università funzionano allo stesso modo, quindi informatevi bene prima di dover ristampare tutto!

Avete idea di come comporre il frontespizio? Leggete qui!

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